Sessuologa a Firenze

La sfera sessuale e quella affettiva sono profondamente intrecciate.
Eppure spesso si fa fatica a parlarne, anche nelle relazioni più intime.

Un sintomo sessuale è sempre un sintomo relazionale

Proprio perché ogni difficoltà nasce all’interno di un legame, quando riguarda la sessualità questa natura emerge ancora di più. Per questo, se è presente una relazione, propendo solitamente per percorsi di coppia.

Se invece la persona è single, o se il partner non desidera partecipare, lavoriamo con ‘chi c’è’. Il percorso si costruisce a partire da ciò che la persona porta, rispettando rigorosamente tempi e confini individuali.

Dare voce ai vissuti, senza giudizio.

Quando emergono difficoltà, dubbi o blocchi, è facile sentirsi soli, inadeguati o “sbagliati”. Oppure cercare risposte rapide, che però non tengono conto della complessità di ciò che si sta vivendo.

Dolore durante i rapporti sessuali

Basso desiderio o difficoltà nell’intimità

Difficoltà a ottenere o mantenere l’erezione o la lubrificazione

Eiaculazione precoce o ritardata (rapporti percepiti come troppo brevi o troppo lunghi)

Difficoltà a raggiungere l'orgasmo

Impulsi o desideri verso pratiche che creano disagio o dubbi

Non solo corpo, ma storia e relazione

La sessualità non riguarda solo il corpo o la prestazione, ma anche il modo in cui ci si sente dentro la relazione, la propria storia, il rapporto con il desiderio, con l’altro e con sé stessi.

Non è necessario “sapere cosa non va” prima di iniziare. A volte è proprio dando spazio a queste domande, senza semplificazioni, che qualcosa inizia a chiarirsi.

Cosa aspettarsi dal percorso

Ascolto

Un luogo dove dare un nome ai dubbi, senza il peso del giudizio o della vergogna.

Benessere

La possibilità di scindere la "prestazione" dal piacere e dal benessere autentico.

Consapevolezza

Una comprensione più profonda dei blocchi fisici ed emotivi che limitano la tua intimità.

Dettagli della consulenza

Durata incontri

60 minuti

Frequenza

Individuale: Settimanale
Coppia: solitamente ogni due settimane

Modalità

Individuale: flessibile
Coppia: in presenza, occasionalmente online

F.A.Q.

È necessario aver effettuato una visita medica prima di iniziare?

Non è obbligatorio, ma è spesso consigliato.

Quando si manifestano difficoltà fisiche (come dolore, difficoltà di erezione o lubrificazione), è importante escludere prima eventuali cause organiche con un medico specialista (ginecologo o urologo).

Il mio lavoro si inserisce spesso in una cornice multidisciplinare: la mente e il corpo parlano la stessa lingua e collaborare con i medici permette di avere una visione completa del tuo benessere

No. La seduta è uno spazio di parola e di ascolto. Non avvengono mai contatti fisici né visite di tipo medico.

Il lavoro consiste nel dare senso a ciò che accade a livello emotivo e relazionale.
In alcuni casi, se ritenuto utile per il percorso, potremmo concordare delle piccole “esperienze” o riflessioni da fare a casa, in totale autonomia e nel rispetto dei tuoi tempi, per poi parlarne insieme nell’incontro successivo.

È assolutamente normale. La sessualità è un ambito intimo e spesso carico di tabù.

Il mio compito non è forzare il racconto, ma creare uno spazio dove la vergogna possa pian piano lasciare il posto alla parola.

Rispetteremo i tuoi tempi e i tuoi confini: inizieremo da dove ti senti di partire, senza mai banalizzare o giudicare quello che porterai in stanza.

Certamente. La sessualità riguarda prima di tutto il rapporto che hai con te stesso, con il tuo corpo e con il tuo desiderio.

Molte persone intraprendono un percorso individuale proprio per fare chiarezza su blocchi o dubbi personali, indipendentemente dal fatto di essere in una relazione stabile.

Se invece sei in coppia, valuteremo insieme se ha più senso un lavoro individuale o condiviso.

La sessualità è complessa e non esistono soluzioni “preconfezionate”.
Ogni percorso ha una durata propria perché ogni storia è diversa.

L’obiettivo non è la velocità, ma la costruzione di un equilibrio solido e duraturo.
Di solito, già dopo i primi incontri, dare un nome al problema e inquadrarlo nella propria storia aiuta a sentire un primo senso di sollievo e minore solitudine.

Dobbiamo avere una richiesta precisa per inziare?

No, il punto di partenza lo troveremo insieme. Spesso la richiesta iniziale è solo la “punta dell’iceberg” di bisogno più profondi che emergeranno durante il percorso.

Iniziamo con una breve chiamata

La chiamata è conoscitiva, non vincolante e del tutto libera.

Serve per capire se sono la professionista adatta alla vostra situazione.

Donna davanti a un bivio in un paesaggio stilizzato, metafora del percorso di cambiamento con una psicologa a Firenze.